La rapida crescita della digitalizzazione delle aziende

28Ott, 2020
Tempo di lettura: 2 minuti

La rapida crescita della digitalizzazione delle aziende

La pandemia sanitaria ha variato le prospettive di azione commerciale ed economica di numerose imprese e aziende della nostra Penisola. Nel 2018 1 su 10 vendeva online, ma oggi questi numeri sono ancora più incoraggianti, segno che la trasformazione digitale coinvolge sempre più attività italiane.

Questo è quanto emerge dal report dell’Istat sulla presentato durante la prima edizione del Censimento permanente delle imprese. I due settori maggiormente presenti con le proprie vetrine digitali sono quelli del turismo e della mobilità: troviamo sulle piattaforme digitali l’80% aziende con oltre 3 addetti e il 24% delle attività con almeno 10 addetti. Questi risultati suggeriscono che per alcuni settori più di altri, la competitività si basa anche sulla presenza digitale. Le aziende, soprattutto quelle commerciali, possono così “superare” la concorrenza grazie ad un’e-commerce o alla presenza all’interno di un marketplace.

Il report in base al tipo di azienda ha individuato diversi gruppi online. Innanzitutto, mette in luce che molte aziende si impegnano per rafforzare la propria presenza online anche con basse aspettative legate ai risultati economici, ma alte per quanto riguarda reputazione, affidabilità e professionalità. Queste aziende sono soprattutto le PMI dell’editoria, commercio autoveicoli o produzione di bevande e alimenti. L’appello degli esperti in digitalizzazione e marketing è rivolto anche ai settori emergenti che possono e devono intraprendere un processo digitale nel più breve periodo. Il loro modello organizzativo e il modo di “presentarsi in rete” è in costruzione e saranno le aziende più creative e coinvolgenti a dettare la strada.

Alcune aziende già nel 2018 raggiungevano quote di fatturato significative dalle piattaforme online. Ricordiamo che dai fondi più graditi agli imprenditori, stanziati dalle istituzioni e dalle varie Camere di Commercio, ritroviamo quelli per l’acquisto di dispositivi per la diffusione dello smart working e del telelavoro, l’implementazione di sistemi di e-commerce o delivery, l’introduzione di soluzioni digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita, la connettività alla banda ultra-larga, manifattura additiva e stampa 3D.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *